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Viva Cagliari Viva Marina Cafè Noir



A Cagliari per un festival che si chiama Marina Cafè Noir. Questo festival è meraviglioso. E la città pure. Ora vi spiego perchè. Partiamo dalla prima foto: mostra il nostro autore che legge e parla al pubblico che anzichè essere di numero nove persone come di solito riempie una piazza cittadina completamente. La gente sta in piedi, sulle scale, scomoda. Non per me ovviamente. Ma perchè al Marina Cafè noir sono riusciti a convincere le persone e gli autori che leggere un libro può essere un’attività divertente, interessante, performativa. E’ da un po’ di anni che ci lavorano. E ci sono riusciti alla grande. Tutte le letture sono accompagnate da musica live. Il mio gruppo erano i flying sebadas, autoironici come avrete capito, al servizio della lettura, con canzoni belle e tecenicamente ineccepibili. Tra l’altro vi segnalo una delle letture più belle che ho visto: Razza Partigiana di Wu Ming 2 – una storia formidabile (l’unico partigiano di colore che ha preso parte alla resistenza italiana) e l’autore-attore è bravissimo, evocativo, pungente, emozionante. La musica del suo gruppo è precisa, funzionale. Davvero una grandissima performance di teatro civile – dove il discorso diventa quasi un film, con scene veloci e taglienti. Insomma come avrete capito questi cagliaritani che organizzano il festival sono dei grandi. E infatti ad uno di questi, Francesco Scanu, è venuta in mente questa idea: al quarantesimo minuto della mia lettura ha fatto arrivare (foto 2) cinque speedy pizza veri con i loro motorini veri con i bauli veri sul portapacchi come il nostro Lorenzo Baldacci, con le pizze vere e le hanno distribuite agli spettatori veri che stavano assistendo. Insomma il romanzo, d’un tratto, è diventato di carne ed ossa ed è entrato nella piazza. Per me è stato davvero un colpo . Il regalo più bello che qualcuno mi potesse fare. Ma non è finita qui. Il quartiere di Marina di Cagliari (e non perdetevi Casteddu o Castello che dir si voglia dove svettala torre di San Pancrazio built by the Pisans in 1350 circa -foto4 – quando si dice campanilismo!) ha tutte le vetrine dedicate ad un libro. La mia era quella della pizzeria d’asporto stuzzichino (foto 3). Non vi parlo del Poetto – spiaggia di dieci chilometri di mare caraibico a cinque minuti dal centro della città se no l’invidia diventerà troppa. Insomma viva Cagliari Viva Marina Cafè noir.

Posted on
Saturday, September 25th, 2010
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