`

Ottanta candeline per Einaudi


Per il suo ottantesimo compleanno la casa editrice Einaudi mi ha chiesto come regalo di scrivere un piccolo pensiero, eccolo:

“Quando ero giovane Einaudi per me non era una casa editrice, tantomeno una persona, ma una sorta di sfera magica: era l’essenza dell’antifascismo. Non solo perché aveva rappresentato, pubblicato ed era stata plasmata dagli scrittori più rappresentativi dell’antifascismo, o perché dal fascismo ne era stata perseguitata e combattuta, ma perché i suoi libri, la sua collezione di storie, saggi e personaggi erano il bagaglio che la nostra nazione si portava dietro per curarsi da quella malattia.

...

Einaudi è una delle non tantissime ragioni per cui ci si può dire orgogliosi di essere italiani, quasi ci si può pure un po’ montare la testa. E credo che a ottant’anni dalla sua fondazione la sua più grande eredità sia tornata paradossalmente nella sua nascita. Forse per onorarla basterebbe riflettere sul fatto che Giulio Einaudi la fondò nel 1933, proprio nel bel mezzo di quella tragedia italiana (quanto siamo rassegnati e spaventati adesso, per molto meno?) e sforzarsi di recuperare un po’ di quel coraggio, lungimiranza e forza di volontà.”

Posted on
Sunday, December 8th, 2013
Tags:
Subscribe
Follow responses trough RSS 2.0 feed.
Trackback this entry from your own site.

No Comments Yet to “Ottanta candeline per Einaudi”

Comments are closed for this article.