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Ho fatto un sogno vero brutto


HO FATTO UN SOGNO VERO BRUTTO

Quel sogno che sembra vero vero ed è pure brutto brutto

sogno che ti perdo a un mercato e non ti trovo più

sogno che mi sveglio senza fiato, con l’affanno e sono

già nel buco depressioso ansioso:

che quante volte che mi succederà

non di perderti in città , ma di aver paura di non trovarti più

girerà con le vene fra le orecchie,

lacrime negli occhi, tremolio delle ginocchie.

Colpo al cuore sarà : anni di vita buttati via

come noccioline agli spritz di periferia.

Penso, ancora sveglio e occhio pallato:

gli metto un chip del gps nella scarpa o nel palato

dentro un dente, fra le palle, sotto pelle

anzi mi ti lego ad un guinzaglio

che finisce dentro un casco

che poi il casco ti protegge anche se caschi

o se ti picchi con gli altri bimbi maschi.

A sedici anni al posto della moto avrai una Jeep.

un SUV che ai venti all’ora farà  un biiip,

a trenta rallenta, a quaranta si stalla, a cinquanta si pianta.

Ecco che ti compro a sedici anni: un carroarmato.

In pizzeria con gli amici sì, ma col blindato.

Un faro con un drone quando è scuro.

La notte barricati in casa, tutti e tre, al sicuro,

al sicuro da assassini e dai ladri di bambini,

al sicuro dai cattivi e dagli idioti… ma non dai terremoti.

Sottoterra la casa allora, un rifugio antinucleare.

Pareti di piombo e un filtraggio protomolecolare.

Ma se proprio non volessimo patire,

anticiperei il finale

con qualche sedativo da iniettare

morendo poi nel sonno

o uno ziczac alle vene colle scatole di tonno.

Sì, forse meglio fare noi veloci che stare qui a soffrire.

Ma però,

forse anche no.

Faccio un sospiro.

E riprendo a dormire.

Posted on
Sunday, May 4th, 2014
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