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Grillo, PD e PDL


Non ho mai offeso M5S e ho sempre sperato che le sue istanze positive (molti punti del programma, alcuni militanti intelligenti, una spinta di rinnovamento e moralità) prevalessero su delle modalità molto brutte (vedi l’insulto, il culto della personalità, la semplificazione di problemi complessi, la demagogia spiccia). Insomma l’ho sempre aspettato alla prova dei fatti.

Quando nei giorni scorsi ho visto Grillo e Casaleggio rifiutare e insultare una proposta di PD-SEL di fare otto, dieci punti (che sono praticamente uguali al programma di M5S – e quindi cioè riconoscere la giustezza di alcune loro idee e la vittoria del M5S) mi sono iniziato a preoccupare. Quando ora leggo che Grillo dice «Sì a governo Pd-Pdl per legge elettorale e tagli alla politica» mi cascano le braccia. Spero che i miei amici del M5S capiscano il pericolo di questo atteggiamento. Lo spero davvero. E parlino con i loro rappresentati, o meglio, come li chiamano loro, con i nostri dipendenti.

Cosa vuole dire queste parole? Che Berlusconi – lo stesso che con un paese allo sfascio, non trova il tempo per andare ai processi grazie ai legittimi impedimenti ma di organizzare proteste di piazza contro i magistrati – lo stesso Berlusconi di questa legge elettorale, della Minetti e di Dell’Utri, dei suoi interessi prima di tutto, di Ruby la nipote di Mubarak, il misogino, l’imbonitore, del filofascista e amico Scilipoti, del Mangano è un eroe… quindi sia non solo uguale a Bersani e Vendola (e già qui mi viene una vena grossa così alla testa) ma MEGLIO DI GRILLO – CIOE’ DI SE STESSO? O hai paura di governare, della responsabilità di sbagliare? O, invece, infine, non è che una mossa furbetta da vecchissima politica irresponsabile, per prendere più voti alle prossime elezioni?

Posted on
Saturday, March 2nd, 2013
Filed under:
Riflessioni.
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